» . LABORATORIO DI MUSICA (parte prima) – Infantiae.Org™ n.61/2001

Scuola materna di Mariano, 4° Circolo di Parma

a cura di Dario Ghelfi

Sergej Sergeevic Prokof’ev. Fiaba musicale per bambini op. 67 (1936)

Orchestra

Flauto 3 Corni Timpani Violini 1°
Oboe Tromba Tamburello Violini 2°
Clarinetto Trombone Triangolo Viole
Fagotto     Piatti Tamburo militare Nacchere Grancassa Violoncelli Contrabbassi

Questa fiaba musicale dedicata all’infanzia non ha solo lo scopo di divertire i ambini, ma anche di esercitarli a riconoscere i veri strumenti dell’orchestra, elevati al rango di “personaggi”, mentre l’aspetto musicale va a braccetto con quello mimico gestuale. Scrive Prokofiev nella prefazione alla partitura:

“Ciascun personaggio di questo racconto sinfonico è rappresentato da uno strumento: L’uccello dal flauto, l’anatra dall’oboe, il gatto dal clarinetto, il nonno dal fagotto, il lupo da tre accordi di corni, Pierino dal quartetto d’archi, gli spari de cacciatori dai piatti e grancassa”.

E’ una storia dove i protagonisti, per le loro caratteristiche, facilitano il processo di identificazione per i bambini della scuola dell’infanzia: un bambino, un nonno, degli animali, e soprattutto, un lupo. E’ una storia strutturata con uno schema di composizione facile da capire (es. ad ogni personaggio è abbinato uno strumento), che permette, altresì, di far emergere i legami tra alcune caratteristiche musicali: timbro, ritmo, intensità e il carattere dei personaggi in un clima di particolare libertà.

Questo è un ottimo metodo per aiutare i bambini a ricordare chiaramente i concetti e poi coinvolgerli tutti attraverso il concetto. Il metodo si è dimostrato efficace per imparare tutti i concetti e tenerli a mente in ogni momento. Il metodo una volta appreso sarà sempre ricordato e quindi si assicura che il bambino sarà in una posizione migliore per dare risposte se richiesto. È possibile sfogliare qui per ulteriori informazioni sui concetti in questo argomento.

Obiettivi

Scoprire la sonorità in stretto rapporto con il movimento, il suono guida il movimento (la fisicità del suono.

Caratterizzare i personaggi e le loro azioni attraverso il riconoscimento dei temi musicali e degli strumenti principali che li eseguono.

Contenuti

Drammatizzazione di una storia musicale. Abbinamento di uno strumento ad un personaggio, luogo, animale Analisi delle caratteristiche sonore degli strumenti

Attivita’ (racconto dell’esperienza)

Ci sediamo in cerchio e facciamo le presentazioni.

Ciascuno dice il proprio nome come gli piace, poi proviamo a dirlo imitandoci. Siamo così contenti di essere insieme, che per festeggiare battiamo le mani: prima come ci viene, poi, nei modi che man mano andiamo a scoprire. Ci piace molto dire e battere forte, perché ci mettiamo molta energia. Per fare il contrario dobbiamo togliere energia e viene fuori il piano.Per giocare piano forte insieme e non disturbare o interrompere i suoni, impariamo a guardare e capire le mani di Maria Rosa “che parlano”.

Le mani chiuse a pugno vicine = silenzio.

Le mani si aprono = esce il suono; l’ampiezza dell’apertura sta ad indicare quanta energia ci mettiamo.

Una mano passa velocemente = ruba il suono e si torna al silenzio.

E ora di muoverci un po’. Facciamo posto addossando le seggiole e i tavoli al muro della classe: ora siamo in un bosco e ci sono tanti animali che si muovono ora piano, ora con molta energia; ad indicarci il passaggio dall’uno all’altro é il suono dei tamburo. Il tempo è volato: torniamo a sederci; un registratore acceso ha raccolto i rumori e i suoni dei nostri giochi. Riascoltiamo e ci divertiamo a riconoscere le voci e ciò che stava accadendo. Poi un regalo perché siamo stati simpatici e bravissimi.

La maestra racconta una storia che ha questo titolo: PIERINO E IL LUPO (il racconto della storia, con Pierino, l’uccellino,l’anatra, il gatto, il nonno e l’arrivo del Lupo. Paura degli animali e Pierino che cattura il Lupo. Arrivo dei cacciatori e lieto fine, anche per l’anatra che era stata ingoiata, viva, dal lupo. Corteo, marcia finale).

Ci ritroviamo, facciamo un po’ di conversazione, poi il gioco della memoria: tutti si

ricordano soprattutto la storia. Giochiamo come la scorsa volta con qualche aggiunta: quando camminiamo o corriamo aggiungiamo “un suono che ci piace”‘. Dopo un po’, ciascuno fa vedere il movimento e sentire il suono e tutti lo imitano. E arrivato il momento della storia ma, questa volta la riascoltiamo da una cassetta: PIERINO E IL LUPO – Serge Prokofiev Fiaba sinfonica op. 67. Orchestra Nazionale Parigi. Direttore Lorin Maazel. Voce recitante Eduardo de Filippo.

Evviva ci siamo tutti, ci salutiamo: diciamo il nostro nome, quando è il nostro turno, sotto voce-piano. Diciamo i nostri nomi, ma tutti insieme, sottovoce – piano.

Facciamo il contrario: forte. Lo stesso gioco lo facciamo usando prima le mani che battono le varie parti del corpo piano – forte, poi usiamo i piedi. Andiamo in giro per la classe piano – forte e camminiamo: ciascuno sceglie di trasformarsi in un animale che si muove facendo piano – forte. Siamo un poco stanchi; per riposarci torniamo alla nostra storia: indoviniamo, ascoltando piccoli pezzettini di musica, i personaggi. Riconosciamo i temi musicali.

Diventiamo poi tutti PIERINO Ci muoviamo come lui per la classe: siamo allegri, leggeri, salterellanti, facciamo corsette La musica da precise indicazioni ai nostri movimenti. Diventiamo, poi, NONNI, ci muoviamo arrabbiati, pesanti, lenti, a cassetti Scriviamo la musica di uno dei due: tutti scegliamo PIERINO. Proviamo noi a fare un po’ di musica usando gli strumentini. Chi trova uno strumentino che fa una musica che ricorda PIERINO o il NONNO, lo fa sentire alla maestra e agli amici.

Disegniamo; dipingiamo l’ambiente in cui si è svolta la storia e coloriamo i personaggi della stessa. Mentre lavoriamo la musica di Pierino ci accompagna. Prima di lasciarci facciano delle partitine a “indovina chi è – indovina cosa fa”, utilizzando dei pezzettini di musica e le cartine dei personaggi della storia e cerchiamo anche di conoscere i strumenti musicali.